(dal sito dell’Istituto giapponese di cultura)
1 ottobre – 3 dicembre 2019
proiezioni ore 17.00 o 19.00 / sabato ore 11.00
Film in V.O. con sott. in italiano e/o inglese
L’autunno si apre con una rassegna multigenere che include recenti acquisizioni della Japan Foundation Film Library di Tokyo e pellicole della Cineteca dell’Istituto Giapponese. Tra i nuovi film, due titoli – Mori no iru basho/Mori, The Artist’s Habitat e Nichinichi kore kojitsu/Every Day a Good Day, entrambe del 2018 – si pregiano della recitazione di Kiki Kirin (1943-2018), carismatica attrice scomparsa lo scorso anno, motivo per cui si è deciso di renderle un affettuoso omaggio rispolverando tre vecchie pellicole 16mm di fine anni ’70-fine anni ’80 che vedono l’attrice recitare in ruoli minori, ma già rivelatori della sua spiccata personalità attoriale. Tra le più amate, celebrate e premiate interpreti giapponesi degli ultimi decenni, Kiki Kirin – alla nascita Keiko Nakatani – ha recitato in oltre 100 film, lavorando con registi universalmente noti come Masahiro Shinoda, Seijun Suzuki, Nobuhiko Obayashi, Kihachi Okamoto, Kinji Fukasaku, Hirokazu Kore’eda, Naomi Kawase e molti altri.
Tra le nuove acquisizioni il dramma poliziesco Daremo mamotte kurenai /Nobody to watch over me (2008) vincitore del Premio per la Miglior Sceneggiatura al 2008 Montreal World Film Festival, la commedia romantica Katte ni Furuetero/Tremble All You Want (2017) tratto da un romanzo della scrittrice Risa Wataya, il divertente fantasy live-action Destiny. Kamakura monogatari /Destiny: The Tale of Kamakura (2017) diretto da un mago degli effetti speciali come Takashi Yamazaki, per proseguire con Papa no obento wa sekai ichi / Dad’s Lunch Box (2017) basato su una storia vera condensata in un singolo tweet di una liceale, postato e divenuto virale sui social, e infine l’avvincente sfida sportiva di tennis tavolo in Mikkusu /Mixed Double (2017), con due cameo di campioni giapponesi di ping-pong quali Kasumi Ishikawa e Jun Mizutani.
Dieci film in calendario, in versione originale con sottotitoli in italiano e/o inglese, per stare al passo con le più recenti uscite cinematografiche nelle sale giapponesi, per saggiare più generi e stili di regia, per celebrare un’attrice che sul grande schermo ha interpretato con straordinaria naturalezza ed empatia personaggi di spiccata umanità, affini al suo modo di intendere la vita.
L’omaggio a Kiki Kirin proseguirà idealmente attraverso una collaborazione con il Festival del Cinema di Roma (17-27 ottobre 2019) di cui presto Festival e Istituto presenteranno i contenuti.
Il programma completo
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