“Il paese più bello”: scenari naturali dalla Russia

Il Centro russo di Scienza e Cultura continua a stupirci con una mostra fotografica che educa al rispetto per l’ambiente e i suoi abitanti.
Articolo e foto di Danila Gaggiotti
Bambini nella tundra. Un artiglio di ghiaccio che spunta dal mare. Una medusa variopinta che fluttua sott’acqua. Un orso polare che si specchia e poi, un cacciatore che cammina su una distesa innevata.

Riflessione – Micheal Nitishinsky
Non sono semplicemente fotografie quelle esposte nelle sale del Centro russo di piazza Cairoli a Roma, quasi nascosto all’interno del Palazzo Santacroce. Sono istanti di vita, frammenti di una bellezza incontaminata e selvaggia, catturati in Russia da vincitori e finalisti del concorso fotografico “Il paese più bello”.
Indetto per la quarta volta dalla Società geografica russa, il concorso è suddiviso in dodici categorie tra cui “Paesaggio naturale”, “Minoranze etniche e popoli indigeni”, “Mondo subacqueo” e “Patrimonio naturale”. Hanno partecipato ottomila fotografi provenienti da tutto il mondo inviando circa 47mila fotografie.

Bambini della tundra – Grigory Tsidulko
Scopo dell’iniziativa: promuovere la salvaguardia della natura e coltivare il rispetto per gli ecosistemi, attraverso l’arte della fotografia. Lo spettatore immerso nelle fotografie continua ad osservare: paesaggi silenziosi, quasi incantati; animali colti in un energico dinamismo o in una solitaria staticità, ma sempre in sintonia con il loro habitat; volti indigeni segnati dalla fatica quotidiana. E così lo spettatore conosce, apprezza e ammira.
“Il paese più bello”
Fino al 7 febbraio
Centro russo di Scienza e Cultura Roma, Piazza Benedetto Cairoli 6
Dal lunedì al venerdì 10-13 e 15-19:30 Ingresso libero