Libri per bambini con il culto dell’immagine

Fino al 16 febbraio la Fondazione Pastificio Cerere presenta la mostra di editoria fotografica per l’infanzia ad ingresso gratuito. Quartiere San Lorenzo, via degli Ausoni 7.
Articolo e foto di Erica Iacobelli
La Fondazione nasce nel 2004 con l’intento di divulgare l’arte contemporanea. Sceglie come sede il Pastificio Cerere, ex fabbrica di pasta dal 1905, che già dagli anni Settanta era divenuta spazio creativo e di promozione dell’arte.
Le xerografie originali di Bruno Munari aprono il percorso espositivo verso la sala principale, alle cui pareti bianche è esposta in sequenza la collezione privata Giuseppe Garrera, una selezione di libri illustrati per bambini di editori degli anni Sessanta e Settanta: Einaudi, Emme, Per leggere per fare. Il manuale della mostra consegna il filo conduttore al capitolo di Garrera Il libro dell’infanzia in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, secondo cui solo a partire dagli anni Settanta molti editori fanno propria l’idea di Walter Benjamin, che “parla della lettura parallela e autonoma che il bambino compie immergendosi e perdendosi nelle illustrazioni, tralasciando la riva logico-verbale, tanto che le illustrazioni vengono a costituire un senso ulteriore che il bambino avrà della storia”.
Al centro della sala, in dialogo con il nucleo principale della mostra, le pubblicazioni di editoria fotografica acquisite dalla Fondazione Malaspina, a cura di Alessandro Dandini de Sylva e Cartastraccia: editori internazionali come Corraini, Ecole Des Loisirs, Nanaroku Sha e molti altri.
La mostra comprende un workshop con l’artista tedesco Max Renkel, in collaborazione con il Goethe-Institut ed un laboratorio interculturale dell’associazione Piùculture.
foto di Erica Iacobelli: sala espositiva; F.Acerbis, A.Tamburini, Bons baisers de Paris, Editions Thierry Magnier; R.Beretta, The quick brown fox jumps over a lazy dog, Corraini; B.Munari, Un fiore con amore, Emme Edizioni 1973