“ICH, ICH SEHE DICH”: suggestioni d’arte all’Istituto Svizzero – Fino al 27 gennaio

Articolo e foto di Danila Gaggiotti
Una profonda riflessione sull’arte e sul modo di percepire la realtà. Cosa è l’una e cosa è l’altra? Silenzio. Si rincorrono a vicenda, quasi punzecchiandosi. Suscitano dubbio, a volte incredulità.
Siamo a Villa Maraini, elegante sede dell’Istituto Svizzero di Roma, a pochi passi da Piazza Barberini. Nelle fastose sale che affacciano sul rigoglioso giardino, sono collocate le opere di otto artisti svizzeri: Julie Monot, Rémy Zaugg, Hannah Villiger, Renée Levi, Emil Micheal Klein, Yoan Mudry, Ramaya Tegegne e Niels Trannois.
Fino al 27 gennaio sarà visitabile la mostra “Ich, Ich sehe dich” (Io, io ti vedo), come recita la scritta bianca sulla superficie lucida grigio chiaro dell’opera di Rémy Zaugg. Una frase assurda e provocatoria, sintomo di una concezione artistica innovativa. Le opere di Zaugg sembrano nascondersi e sfuggire la chiarezza, cercano una definizione attraverso la nostra coscienza e attraverso l’atto, faticoso e non passivo, di vedere.
Lo stesso vale per l’opera di Julie Monot: una creatura dai folti capelli arcobaleno. La sua posizione inusuale ci fa domandare, come suggerisce il titolo dell’opera (SEE WHAT), cosa stiamo osservando.

Yoan Moudry
E se le opere di Yoan Maudry si colorano furtivamente di messaggi politici, le surreali creazioni di Niels Trannois esprimono l’atto pittorico usando i suoi stessi oggetti: manichini, vernice, seta. L’arte di Ramaya Tegegne si esprime in combinazioni inusitate di oggetti di uso comune (una valigia, una sigaretta e un busto di manichino) e di citazioni, che compongono rebus per i più esperti o ricuciono frammenti di storie misteriose.

Ramaya Tegegne, Von bonis Würtless
L’arte e il modo di percepire la realtà continuano, invisibili, a rincorrersi. Ridono, quasi beffarde, della nostra superficialità a comprendere la loro essenza.
Istituto Svizzero Roma, Via Ludovisi 48
Fino al 27 gennaio, giovedì-venerdì 14-18, sabato-domenica e festivi 11-18. Ingresso libero.